Consorzio Forestale dell’Amiata certificato Biodiversity Friend®Forest

Consorzio Forestale dell’Amiata certificato Biodiversity Friend®Forest

Il Consorzio Forestale dell’Amiata, attraverso il progetto BOSCO SERV.E, ha sperimentato e ottenuto la prima certificazione sulla biodiversità applicata in Italia  a boschi e aree naturaliformi: Biodiversity Friend® Forest.

Biodiversity Friend® Forest (BFF) è uno standard volontario di proprietà di World Biodiversity Association con un orientamento specifico per i popolamenti forestali e le aree naturaliformi.

Lo standard Biodiversity Friend® Forest comprende due moduli specifici: BFF – foreste ed aree naturaliformi, distinta in checklist per fustaie e per cedui, e BFF young (impianto di nuovi boschi).

La certificazione si propone come strumento di valutazione dello stato di conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici delle foreste e fornisce ai proprietari e gestori forestali strumenti per misurare gli impatti delle attività selvicolturali sugli equilibri ecologici.

La certificazione “Biodiversity Friend®Forest”, rilasciata da CSQA Certificazioni, rappresenta per il Consorzio Forestale dell’Amiata un’integrazione fondamentale ai percorsi di certificazione di gestione sostenibile delle foreste, per rimarcare la necessità di garantire la conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici nei processi di utilizzazione dei soprassuoli boschivi.

L’obiettivo più importante di medio periodo è quello di guidare il mercato del legno e dei suoi derivati verso una prospettiva, non più dilazionabile, di sostenibilità ambientale delle utilizzazioni e garantire alle generazioni future la preservazione della risorsa, dal punto di vista sia produttivo, sia ecologico.

La certificazione della conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici attraverso il Protocollo BFF potrà contribuire in modo effettivo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, definiti nel 2015 dalle Nazioni Unite. Inoltre, le azioni verificate dal Protocollo, relative allo stoccaggio del Carbonio, possono essere identificate in sintonia da quanto espresso  nell’Accordo di Parigi del 2015 relativo alla riduzione dei gas climalteranti e degli effetti dei cambiamenti climatici.

Questo strumento consentirà, infine, di valorizzare al massimo l’impegno di quei gestori, come il Consorzio Forestale dell’Amiata che, pur operando in un contesto economico sempre più spesso disturbato da fattori congiunturali, già operano in foresta con una particolare sensibilità verso la sostenibilità ambientale.