Gli Apoidei, nel corso della loro evoluzione, hanno visto comparire specie solitarie, gregarie e sociali, ognuna responsabile dell’impollinazione di poche e molte specie vegetali ma tutte assieme fondamentali per la conservazione delle piante e quindi degli ecosistemi e della biodiversità.
Apicoltura sostenibile
La sostenibilità si basa su tre pilastri, quello ambientale, quello economico e quello sociale, preoccupandosi di conservare per il futuro le risorse naturali e di mantenere gli equilibri naturali.
Anche l’apicoltura sostenibile deve considerare tutti e tre gli aspetti e quindi operare nel rispetto dell’ape e dell’ambiente, offrendo ai consumatori prodotti genuini e salutari, garantendo una adeguata retribuzione ai lavoratori coinvolti nel settore ed in fine garantendo redditività e profitto alle aziende apistiche. Nessuna di queste condizioni deve mancare per poter considerare un’attività di apicoltura nell’ottica dello sviluppo sostenibile.
Responsabilità ambientale
Per quanto riguarda la responsabilità ambientale, un’apicoltura può dirsi sostenibile solo se prende in considerazione per Apis mellifera sia il benessere delle singole colonie sia quello dell’intera specie, anche e soprattutto quale componente dei diversi ecosistemi in cui viene allevata.
Un’apicoltura veramente sostenibile dal punto di vista ambientale non può quindi che basarsi sui principi enunciati dalla Carta di San Michele all’Adige, scritta e presentata nel 2018 dai massimi studiosi italiani, i cui concetti sono ormai ampiamente condivisi in gran parte d’Europa.
Responsabilità sociale
La responsabilità sociale dell’apicoltura riguarda tutti quegli aspetti che hanno una ricaduta sulla società e che spaziano dagli aspetti legali e delle normative sul lavoro alla salubrità degli alimenti e dei prodotti ottenuti mediante l’apicoltura. L’apicoltura poi svolge un ruolo sociale quando l’azienda apistica svolge anche attività didattiche e formative.
Responsabilità economica
La responsabilità economica è fondamentale perché serve per garantire non solo la giusta ricompensa per il lavoro dell’apicoltore, ma permette all’azienda di perseguire gli altri due obbiettivi, quello sociale e quello ambientale. La sostenibilità economica dell’azienda apistica deve sempre più basarsi sulla qualità e sulla tipicità e territorialità, piuttosto che sulla sola quantità. Valorizzare i prodotti delle api, legandoli al territorio, all’habitat, all’apicoltore, alle persone, alle api, sembrano oggi le giuste vie da intraprendere per garantire la sostenibilità economica dell’attività.
Le certificazioni in ambito di apicoltura sostenibile come Biodiversity Friend Beekeeping, possono essere di grande aiuto e guida, all’apicoltore e all’azienda apistica che passo dopo passo provano soluzioni sempre più sostenibili e individuano il modo migliore per operare nell’ottica della responsabilità ambientale, sociale ed economica, dando un futuro solido ad una delle più belle attività umane.