L’Acqua, una risorsa indispensabile

L’Acqua, una risorsa indispensabile

Si è tenuto il 7 marzo 2024, a Roma – presso il Palazzo della Valle –  il Convegno  di presentazione del nuovo Focus 23/24 del Libro Bianco del Verde .

Il Libro Bianco del Verde è un progetto promosso da Assoverde e Confagricoltura, nato alla fine del 2020 dalla volontà di promuovere un cambiamento nei modi di intendere e di intervenire nel settore del Verde; una sfida volta a rendere la natura protagonista nelle città.

 

Il Libro Bianco del Verde è giunto alla sua terza edizione, con il Focus specialistico su “L’acqua, una risorsa indispensabile per la salute del pianeta”.

Sono oltre 50 gli autori che, con competenze specialistiche e da punti di vista diversi, hanno contribuito a valorizzare questa edizione, con preziosi contributi, testimonianze, proposte e soluzioni concrete.

Dai diversi approcci culturali nei cinque continenti agli aspetti legati alla salute e al benessere dell’uomo, dal ruolo che la risorsa idrica riveste negli ecosistemi e nel suolo fino ad arrivare alle proposte e soluzioni concrete per contrastare i preoccupanti fenomeni in atto: cambiamenti climatici, siccità, processi di desertificazione ed erosione, innalzamento delle temperature e, al contempo, piogge intense e fenomeni alluvionali e alterazione dei corsi d’acqua.

In questo contesto Davide Troncon, Responsabile Schemi Forestali & Biodiversità di CSQA Certificazioni Srl, durante il convegno ha nominato alcuni schemi di certificazione, tra cui il Protocollo Biodiversity Friend, come strumenti per promuovere pratiche sostenibili per la gestione dell’acqua.

In particolar modo è stato presentato l’Indice di Biodiversità Acquatica (IBA-bf) del Protocollo Biodiversity Friend: metodo di valutazione della qualità dell’acqua basato sull’analisi dell’idromorfologia e delle comunità di macroinvertebrati acquatici, considerati ottimi bioindicatori per valutare la qualità delle acque dolci superficiali.

Sono molti i gruppi di organismi acquatici (plecotteri, efemerotteri, tricotteri, crostacei, molluschi, ecc.) che possono essere impiegati come indicatori biologici per determinare lo stato di salute delle acque superficiali; ciascun gruppo, infatti, presenta diversi gradi di tolleranza a condizioni di equilibrio alterate.

Questo metodo è utilizzato da diversi anni in ambito agricolo, in aree urbane e ambienti naturali e mira a fornire un riscontro puntuale ed affidabile sulle performance di Aziende agricole, Enti, Associazioni ed Imprese.

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