Nelle acque correnti di superficie, in buone condizioni ambientali, vive una comunità di organismi acquatici assai ricca e diversificata. Questi organismi presentano una sensibilità ben nota verso la qualità dell’acqua, e per questo sono definiti bioindicatori.
Il metodo IBA-bf valuta la qualità delle acque superficiali sulla base di tre diversi aspetti: l’idromorfologia del corso d’acqua, la diversità tassonomica della comunità dei macroinvertebrati acquatici e la tolleranza dei singoli gruppi alle alterazioni ambientali.
Per il rilievo dell’indice di Biodiversità acquatica (IBA-bf) è necessario rilevare i principali parametri chimico-fisici dell’acqua (temperatura, pH, conducibilità elettrica e ossigeno disciolto), eseguire l’analisi idromorfologica considerando l’ampiezza, la morfologia fluviale, il regime idrico e la vegetazione riparia e perifluviale e, infine, analizzare la composizione della comunità biologica, considerandone la diversità tassonomica e la tolleranza di ciascun gruppo a fenomeni di alterazione della qualità dell’acqua.
Ciascun aspetto analizzato (idromorfologia, diversità tassonomica e tolleranza) comporta l’assegnazione di un punteggio riportato su una scheda di rilievo. Dalla somma dei punteggi rilevati si ottiene l’indice numerico che corrisponde ad un diverso livello di qualità delle acque analizzate.