Il modulo young della certificazione Biodiversity Friend Forest è dedicato all’impianto di nuove formazioni forestali realizzate secondo i principi della gestione sostenibile e della tutela della biodiversità in relazione alle condizioni pedoclimatiche del sito di intervento.
Lo standard Biodiversity Friend Forest modulo young, propone un approccio alternativo, ecosistemico, con l’obiettivo di ricostruire in aree degradate o ex-coltivi un vero e proprio ecosistema forestale, limitando al minimo gli impatti sulle componenti biotiche e abiotiche e in grado di raggiungere in tempi brevi massimi livelli di biodiversità.
Il modulo premia la creazione all’interno dell’area d’intervento di nicchie ecologiche in grado di ospitare il maggior numero possibile di organismi e di costituire complesse reti alimentari. La funzione prevalente della nuova formazione è, dunque, quella ambientale.
COME
I nuovi impianti prevedono l’uso esclusivo di specie autoctone, densità assai elevata, sesto d’impianto random, uso di materiali biodegradabili al 100% ed evoluzione naturale del nuovo popolamento. Le operazioni di manutenzione sono realizzate senza l’uso di macchine agricole pesanti per evitare la compattazione del suolo.
COSA
Biodiversity Friend® Forest-young è un modulo di forestazione basato su Nature Based Solutions (NBS). L’obiettivo principale è quello di ricreare nel tempo più breve possibile una formazione forestale in grado di autosostenersi dal punto di vista ecologico e in sintonia con le caratteristiche pedoclimatiche della stazione.
Perché
Un bosco BF Forest-young contribuisce allo stoccaggio dei gas climalteranti, evitando nuove emissioni dovute ai lavori di impianto e manutenzione (lavorazioni del suolo, impianto di irrigazione, uso di mezzi meccanici pesanti, ecc.). Lo scopo principale non è quello di realizzare un bosco con prevalente funzione produttiva, ma quello di contribuire in modo consistente e tangibile alla fissazione di CO2 e alla mitigazione dell’emergenza ambientale, causata dalla crisi climatica.
Tuttavia, parte della superficie, può essere destinata anche a finalità produttive e, a maturità, la formazione può essere sottoposta a prelievi di porzioni di soprassuolo. In questo caso, la massa sottratta esclusivamente mediante tagli a scelta non dovrà essere superiore al 50% dell’incremento medio annuo.
Lo standard prevede inoltre di seguire l’accrescimento del bosco e intervenire periodicamente, soprattutto nei primi anni, per garantire tempestivi interventi in caso di necessità (es. irrigazioni di soccorso, sostituzione delle fallanze, diserbi meccanici localizzati, spollonature, potature, diradamenti, ecc.).
La gestione “manuale”, ove possibile, del bosco permette di eliminare gli impatti legati alle emissioni di gas climalteranti dovuti all’uso di macchine agricole, oltre ad evitare la compattazione del suolo dovuto al passaggio di mezzi pesanti. È previsto che tutte le operazioni di manutenzione vadano effettuate avendo cura di utilizzare strumenti con impatto ambientale minimo (es. attrezzi manuali, decespugliatori e seghetti a batteria, ecc.).

