
22 Mar Giornata Mondiale dell’Acqua
Il 22 marzo si celebra il World Water Day, la Giornata Mondiale dell’Acqua, un’occasione per ricordare l’importanza della risorsa idrica e le azioni che possono essere intraprese da singoli cittadini, imprese e Istituzioni per preservare e gestire responsabilmente questa preziosa risorsa.
Istituita dalle Nazioni Unite nel 1993, questa giornata mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una gestione sostenibile dell’acqua dolce e sull’accesso universale a fonti sicure.
L’acqua copre circa il 71% della superficie terrestre, ma solo il 2,5% è dolce e quindi potenzialmente utilizzabile per il consumo umano. Nonostante ciò, la crisi idrica globale è sempre più preoccupante:
- 2,2 miliardi di persone non hanno accesso a fonti d’acqua potabile sicure.
- Il cambiamento climatico sta alterando i cicli dell’acqua, causando siccità e inondazioni sempre più frequenti.
- L’inquinamento idrico, dovuto a plastica, sostanze chimiche e scarichi industriali, minaccia la salute umana e gli ecosistemi.
Per il 2025, il tema scelto è la preservazione dei ghiacciai, “Glacier Preservation”. Il rapido scioglimento dei ghiacciai sta causando inondazioni, siccità, frane e innalzamento del livello del mare con ripercussioni sulle persone e sugli ecosistemi naturali. L’obiettivo è promuovere azioni concrete per affrontare la crisi idrica globale e proteggere i ghiacciai: riserve naturali essenziali che rilasciano acqua per il consumo umano, l’agricoltura e la produzione energetica.
L’acqua è vita, e la sua tutela è una responsabilità collettiva. La Giornata Mondiale dell’Acqua invita a riflettere su quanto sia preziosa questa risorsa e su come possiamo proteggerla per le generazione future.
In occasione di questa importante ricorrenza vogliamo presentare l’Indice di Biodiversità Acquatica dello Standard Biodiversity Friend,® messo a punto da World Biodievrsity Association nel 2010.
Nelle acque correnti di superficie, in buone condizioni ambientali, vive una comunità di macroinvertebrati assai ricca e diversificata. Sono molti i gruppi di organismi acquatici che possono essere impiegati come indicatori biologici per determinare lo stato di salute delle acque superficiali negli agrosistemi.
Il metodo IBA-bf valuta la qualità delle acque superficiali sulla base di tre diversi aspetti: l’idromorfologia del corso d’acqua, la diversità tassonomica della comunità dei macroinvertebrati acquatici e la tolleranza dei singoli gruppi alle alterazioni ambientali.
Per il rilievo dell’indice di Biodiversità acquatica (IBA-bf) è necessario rilevare i principali parametri chimico-fisici dell’acqua (temperatura, pH, conducibilità elettrica e ossigeno disciolto), eseguire l’analisi idromorfologica considerando l’ampiezza, la morfologia fluviale, il regime idrico e la vegetazione riparia e perifluviale e, infine, analizzare la composizione della comunità biologica, considerandone la diversità tassonomica e la tolleranza di ciascun gruppo a fenomeni di alterazione della qualità dell’acqua.
In particolare, si assume che la presenza di almeno due bioindicatori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili all’inquinamento offra una significativa indicazione di una buona qualità dell’ambiente acquatico.
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